LA CISTI

    Allievo: Maestro oggi non mi sento bene, non credo di farcela
    Maestro: cosa ti succede Allievo caro?
    Allievo: mi sento bloccato, è come se qualcosa mi stringa dentro e mi blocca. Non credo di farcela, mi sembra tutto così difficile da superare, e così grande il problema che sto affrontando che non mi sembra possibile superarlo, forse non ce la farò mai
    Maestro: mi dispiace che tu ti senta in questo modo, ma credo che a parlare così non sia tu
    Allievo: e chi se non io, son io che sto così male e son io che te lo dico
    Maestro: sei sicuro? Eppure nonostante il tuo star male sei venuto qui a praticare, hai svolto le pratiche a casa! Quindi cosa vedi?
    Allievo: si Maestro il mio solito conflitto. È vero non è tutto me stesso che la pensa in questo modo, solo una parte di me pensa di non farcela.
    Maestro: e quale parte ti sembra che dica tutto questo?
    Allievo: una parte che forse non ha esperienza e che pensa di non essere in grado,una parte insicura, che quasi si sente impotente, incapace. Beh mi sembra proprio una parte piccola, bambina. Ah ecco che torna quel bambino ferito.

    I Demoni
     
     
     
    Maestro guardando negli occhi l'allievo:
    Ecco si ce l'hai dentro...lo vedo.
    Allievo: Maestro Maestro che succede? Cosa stai vedendo?
    Maestro: il tuo demone, è dentro di te!
    Allievo: ma che dici Maestro, sei forse uscito di senno? Non ho nulla, sto bene! E poi, un demone? Mah!
    Maestro: preparati, sarà doloroso
    Allievo, afferrando il braccio del Maestro: Credo che tu sia uscito di senno, ti porto dal guaritore? Credi veramente che un demone sia dentro di me?
    Maestro: guarda tu stesso
    L'allievo sta stringendo troppo forte il braccio del Maestro
    Allievo: scusami, mi sono fatto prendere la mano, no no non sono io questo!
    Maestro: eppure eri tu, o per lo meno stavi agendo attraverso il tuo demone
    Allievo affranto: si Maestro è così, ora lo vedo. Procediamo

    LA PROSPETTIVA
     
     
    Allievo: Maestro vedo male, confuso e offuscato. Ho difficoltà a riconoscere luoghi e persone, ma non ho bisogno di nuovi occhiali perché già li posseggo. Che mi sta succedendo?
    Maestro: Non saprei, ma da quello che dici di certo non sembra un problema di vista, bensì di visione.
    Allievo: ciò che prima mi sembrava quotidiano, rassicurante, familiare, oggi mi sembra estraneo, mutevole e nuovo.
    Le parole che odo, gli sguardi che vedo, diversi.
    Ho paura
    Maestro: la paura è una buona maestra, ti permette di mettere in discussione ciò sembrava verità, ed invece era illusione.
    Ti permette di fermarti nel punto giusto per ridefinire. Ti avvisa che potresti precipitare. Ti tiene vivo.
    Allievo: sarà, ma mi strugge dentro, mi confonde la mente. Ne sono travolto.
    Maestro: ti ricordi quando venivi al tempio percorrendo sempre la stessa strada per anni ed anni, ti fermavi sul finire della collina e guardavi per un po' il panorama?
    Allievo: si Maestro. Ebbene?

         CHI SONO IO?
     
     
    chi sono
    Monologo tratto dalla serie The Gift
    Tutto quello che si trasforma dentro possiamo osservarlo anche fuori.

    Il tempo  è  un attimo eterno.
    Come in una singola goccia d'acqua si cela il cuore del passato, in un singolo attimo si cela il cuore del tempo eterno, del passato e del futuro. Chi riesce a cogliere quell' attimo, coglie la completezza del tempo e del viaggio.
    Ricorda: la vita è il dono più grande che ci sia stato fatto.
    È aperta ad infinite possibilità.
    C'è soltanto una cosa che puoi fare: arrenderti.
    Si devi arrenderti, devi lasciare fluire la vita, e devi viverla.
    Puoi connetterti con qualcuno per amore, o per paura.
    Connettiti per amore non per paura, per infinito amore, affinché l' universo ti abbracci e ti protegga, affinché ti avvolga con le sue braccia amorevoli.
    Non solo quando gioisci, quando sei felice quando stai bene, ma anche quando sei nell'ombra, quando soffri o sei in pericolo.

                   CAMBIAMENTO
     
     
    Allievo: tutt'intorno c'è chi vuole cambiare, si tagliano i capelli, perdono peso, cercano l'elisir di eterna giovinezza.
    Io mi guardo e mi intristisco, non so se son io che non vado bene o c'è qualcos'altro che mi sfugge!
    Maestro: Allievo caro, mi spiace vederti così. Si certo c'è sempre qualcosa che sfugge al nostro essere.
    Eppure tu cambi di continuo, e continuamente ti rinnovi.
    Allievo: scusa Maestro ma in questo momento io mi vedo solo come un' Allievo qualunque senza nulla da contare.
    Maestro: dov'eri ieri? E il giorno prima? E stamattina?
    Allievo: dove sono sempre a fare pratica e meditazione, a lavorare insieme agli altri, a giocare con i bambini, a studiare e a prendermi cura dei miei cari.
    Maestro: ecco hai già la tua risposta
    Allievo: Eh fosse facile, non vedo.
    Maestro: Quando i tuoi capelli crescono, le tue unghie si allungano, quando si fa inverno e poi estate, giorno e poi notte tu forse metti in dubbio il tuo essere? Forse no.
    Ti tagli i capelli e le unghie, senza esitare, ti copri se fa freddo ti scopri se fa caldo, dormi quand'è notte e ti risvegli al mattino.
    Continuamente fai una pratica che sembra una banalità ma è il fondamento della vita.
    Allievo: si certo faccio tutto questo continuamente. Ma...
    Maestro: allora da tempo hai trovato la via, forse la scambiavi per cedimento dell'anima, invece è fondamento vitale, perché è basato sull'accogliere.
    Allievo: Maestro non avevo visto che il vero cambiamento sta nell'accettare se stessi così come si è e non nel cercare continuamente di cambiarsi.
    Accogliendo il mio essere scopro cose nuove di me e del mondo.
    M.P.

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